Stampare lotto e data di scadenza sembra un’operazione semplice, finché non devi farlo su decine o centinaia di prodotti ogni giorno.
È proprio in quel momento che iniziano i problemi: stampe storte, tempi lunghi, errori ripetuti e difficoltà a mantenere uno standard costante.
La scelta del marcatore, quindi, non è solo una questione tecnica, ma organizzativa. Un sistema corretto velocizza il lavoro, uno sbagliato lo rallenta.
COME SCEGLIERE IL MARCATORE GIUSTO PER LOTTO E SCADENZA?
La scelta non parte dal modello, ma da quattro elementi fondamentali:
- La posizione di marcatura: stampare sul fondo di un barattolo è molto diverso rispetto al lato di un astuccio o su una superficie irregolare.
- La superficie del prodotto: carta, plastica, vetro o metallo richiedono controlli diversi per eseguire stampe nitide.
- Il volume di stampa: pochi pezzi al giorno permettono una gestione manuale, mentre volumi più alti richiedono maggiore velocità e continuità.
- La precisione richiesta: in alcuni casi basta una stampa leggibile, in altri serve un posizionamento preciso e sempre uguale.
È la combinazione di questi fattori che determina la scelta corretta.
SCEGLI IL MARCATORE IN 10 SECONDI
Se vuoi una risposta immediata, puoi orientarti così:
- Lavori su prodotti diversi e ti serve flessibilità? → K6 a pistola
- Devi stampare con alta precisione? → OH1 da tavolo
- Vuoi velocizzare il lavoro senza necessità di precisione millimetrica? → CT180 mini printer
- Hai produzione continua o molti pezzi? → XC20P con mini-nastro trasportatore
Questo schema semplifica la scelta, ma è sempre importante considerare il contesto completo.
CHE DIFFERENZA C’È TRA MARCATORI SEMI-AUTOMATICI E AUTOMATICI?
La differenza principale riguarda il modo in cui il prodotto viene gestito.
I marcatori semi-automatici richiedono l’intervento dell’operatore, che posiziona il prodotto prima della stampa. Offrono quindi flessibilità e controllo diretto.
I marcatori automatici, invece, lavorano in linea: il prodotto scorre su un nastro e viene marcato in modo continuo, senza intervento manuale.
Questo incide direttamente su velocità, precisione e costo.
MODELLI DI MARCATORI SEMI-AUTOMATICI
Sono dispositivi indipendenti dal PC e configurabili dal loro display touch.
Il software integrato consente di creare e memorizzare i messaggi di stampa per riutilizzarli velocemente.
All’interno di questa categoria ci sono differenze importanti.
MARCATORE K6 A PISTOLA
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Il K6 a pistola è una soluzione estremamente versatile, adatta a chi lavora su prodotti diversi e ha bisogno di flessibilità operativa. Altezza di stampa: min 2,5 mm / max 12,7 mm Inchiostri a rapida essiccazione nero e colorati |
MARCATORE OH1 CON PIANO DI APPOGGIO REGOLABILE
MINI STAMPANTE PER LOTTO E SCADENZA CT180
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Il CT180, pur essendo sempre semi-automatico, è più orientato alla praticità e alla velocità. Permette di lavorare più rapidamente, ma con un livello di precisione inferiore. |
Vantaggi principali:
- buona flessibilità operativa
- controllo diretto della stampa
- investimento contenuto
QUANDO SERVE UN SISTEMA AUTOMATICO?
Quando la produzione aumenta, il limite principale diventa il tempo necessario per posizionare manualmente ogni prodotto.
In questi casi, occorre un nastro trasportatore su cui installare un marcatore comandato da fotocellula.
MINI MARCATORE AUTOMATICO XC20P
Vantaggi principali:
- marcatura continua
- aumento della velocità produttiva
- qualità costante
È la soluzione ideale per chi deve gestire volumi medio-alti in modo efficiente.
ESEMPI PRATICI: QUALE MARCATORE USARE?
Per rendere la scelta più concreta, è utile ragionare su casi reali.
Se devi stampare su un punto preciso della confezione e ti occorre ripetibilità, l’OH1 è la soluzione più adatta.
Se lavori su prodotti diversi durante la giornata, come confezioni variabili o superfici non sempre uguali, il K6 offre maggiore flessibilità.
Se devi marcare astucci o confezioni in modo rapido, senza necessità di posizionamento preciso al millimetro, il CT180 può velocizzare il processo.
Se invece hai una linea con molti pezzi e vuoi eliminare la gestione manuale, l’XC20P permette una marcatura automatica su piccoli prodotti.
QUAL È L’ERRORE PIÙ COMUNE NELLA SCELTA?
L’errore più frequente è scegliere il marcatore guardando solo il prodotto e non il processo.
Questo porta spesso a soluzioni che funzionano sulla carta, ma non nella realtà operativa.
Analizzare posizione di stampa, superficie, volumi e precisione permette invece di evitare problemi e fare un investimento corretto.
QUAL È IL MIGLIOR MARCATORE PER LOTTO E SCADENZA?
Non esiste un marcatore migliore in assoluto.
Esiste solo quello più adatto alla tua applicazione.
La scelta giusta nasce sempre dall’equilibrio tra:
- come lavori
- cosa devi stampare
- quanti pezzi produci
CONCLUSIONE
La marcatura di lotto e scadenza è parte integrante del processo produttivo, non un’operazione secondaria.
I marcatori semi-automatici come K6, OH1 e CT180 offrono soluzioni flessibili con livelli diversi di precisione, mentre un sistema automatico come XC20P permette di fare un salto di qualità quando i volumi aumentano.
Se hai dubbi, non scegliere “a catalogo”: analizzare la tua applicazione è il modo più efficace per trovare la soluzione giusta ed evitare errori.
Per qualsiasi informazione puoi contattarci al numero 0651848187 o scriverci su info@acsistemisrl.com
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