Nel mondo della produzione industriale, la marcatura dei componenti è un passaggio fondamentale per garantire tracciabilità, identificazione e protezione del marchio.
Ogni pezzo, dal più piccolo componente meccanico al prodotto finito, deve essere facilmente identificato e tracciato lungo l’intero ciclo di vita.
Le due tecnologie più diffuse per l’incisione industriale sono la marcatura laser e la marcatura a micropercussione. Entrambe assicurano risultati permanenti e leggibili, ma differiscono per principio di funzionamento, prestazioni e costi di gestione.
🔍 Precisione e qualità della marcatura
La marcatura laser è sinonimo di precisione assoluta.
Grazie al raggio concentrato del laser, è possibile incidere testi, loghi, codici a barre o codici QR con dettagli minimi e grande contrasto, anche su superfici molto piccole.
La marcatura a micropercussione, invece, utilizza una punta in carburo di tungsteno che colpisce la superficie generando una serie di punti.
È una soluzione efficace per marcature profonde, ma le incisioni risultano meno adatte a grafiche complesse, codici a barre lineari e caratteri di piccole dimensioni.
⚙️ Velocità e produttività
Quando si parla di velocità di marcatura, il laser non ha rivali.
Un semplice numero di serie può essere inciso in meno di un secondo, mentre una macchina a micropercussione può richiedere fino a cinque secondi per lo stesso risultato.
Su grandi volumi di produzione, questa differenza si traduce in maggiore efficienza e produttività.
Inoltre, il laser copre un’area ampia senza spostarsi fisicamente, riducendo i tempi di lavorazione e i costi operativi.
🧩 Versatilità dei materiali
Uno dei vantaggi principali della marcatura laser industriale è la versatilità.
Con un unico dispositivo puoi incidere su materiali differenti e scegliendo opportunamente la giusta tecnologia laser puoi marcare anche su materiali delicati e fragili come il vetro e la ceramica, senza compromettere l’integrità della superfice.
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La micropercussione, invece, è indicata soprattutto per superfici metalliche.
È la scelta ideale quando serve una marcatura profonda e duratura, resistente a verniciature o trattamenti superficiali post-incisione.
🔧 Manutenzione e costi operativi
I marcatori laser a fibra, adatti per l’incisione di metalli e plastiche dure, richiedono pochissima manutenzione e offrono una durata media di oltre 100.000 ore di funzionamento.
Non servono parti di ricambio né calibrazioni frequenti: basta l’alimentazione elettrica, in alcuni modelli portatili l’alimentazione è a batteria, per consentire una completa autonomia operativa.
La marcatura a micropercussione necessita invece di una manutenzione regolare, con sostituzione della punta e controlli di calibrazione.
🏭 Quando scegliere la micropercussione
La tecnologia a micropercussione resta molto apprezzata in settori come quello automobilistico e metalmeccanico, dove serve una marcatura profonda e permanente.
Le incisioni restano leggibili anche dopo verniciature o trattamenti specifici, rendendola ideale per componenti destinati ad ambienti difficili o ad alta usura.
✅ Marcatura laser vs micropercussione: la scelta giusta
|
Tecnologia |
Marcatura Laser |
Marcatura a Micropercussione |
|
Precisione |
Altissima, anche su microdettagli |
Buona, ma meno definita |
|
Velocità |
Molto rapida |
Più lenta |
|
Materiali |
Quasi tutti |
Metalli e plastiche dure |
|
Manutenzione |
Minima |
Regolare |
|
Costo nel tempo |
Più conveniente |
Più elevato nel lungo periodo |
|
Marcatura profonda |
Dipende dalla potenza |
Ottima |
💡 Conclusione
Entrambe le tecnologie presentano vantaggi e benefici:
- La marcatura laser è precisa, veloce, versatile e richiede poca manutenzione.
- La micropercussione è ideale per marcature profonde e resistenti.
La scelta dipende dalle esigenze produttive e dal materiale da lavorare.
Per trovare la soluzione più adatta, è sempre consigliabile effettuare test di marcatura sul proprio componente e valutare il risultato in base ai requisiti di leggibilità, profondità e durabilità
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