Prima di acquistare un lettore di codici a barre, è importante scegliere correttamente il gruppo ottico, cioè l’obiettivo/lente + sensore della parte di scansione.
La scelta influisce direttamente su distanza di lettura, dimensione del codice, densità delle barre, superficie del supporto e tecnologia necessaria.
Consulta questa breve infografica e approfondisci nell'articolo che segue.




TIPOLOGIE DI OTTICHE
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SR – Standard Range
Ottica standard adatta per codici di dimensioni “normali” e densità non troppo elevate. Ideale per ambienti retail o magazzino dove si legge a distanza media. Soluzione non indicata per codici molto distanti da sansionare. -
ER – Extended Range
Ottica studiata per letture a grandi distanze (es. scaffalature molto alte, muletti). Permette di scannerizzare codici anche a decine di metri, usando spesso etichette riflettenti per migliorare le prestazioni. -
HD – High Density
Ottica adatta quando i codici sono molto piccoli o con barre molto ravvicinate (es. componenti elettronici, settore farmaceutico). Non adatta invece per codici di grandi dimensioni che richiedono un campo visivo maggiore.
LETTURA DI CODICI DPM (DIRECT PART MARKING)
Quando i codici sono incisi, marcati direttamente sulla superficie (metallo, plastica, ecc.), magari con basso contrasto o sporcizia, serve un lettore specializzato: buona tolleranza al basso contrasto, algoritmi di ricostruzione del codice e illuminazione adatta.
TECNOLOGIE DI SCANSIONE
La qualità della lettura dipende da più fattori: luce ambientale, qualità del codice, stampa, superficie, involucro.
Analizzando solo ottiche 1D, cioè lettori che possono acquisire codici a barre lineari, troviamo lettori con diverse tecnologie:
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Laser: raggio sottile, ottimo per distanze elevate.
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CCD: più economico, per distanza breve e volumi modesti.
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Linear Imager: simile al CCD ma migliore per codici piccoli o stampati male.
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Omnidirezionale: proietta una griglia di linee, adatta per lettura mano-libera senza puntamento preciso.
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LETTORE NEWLAND HR23 DORADA COME LEGGE CODICI 1D E 2D
PALMARE PER IL MAGAZZINO DIFFERENZA TRA OTTICA LONG RANGE E STANDARD
DIFFERENZA TRA UN LETTORE DI CODICE A BARRE STANDARD E LETTORE DPM
CONFIGURAZIONE DI UN LETTORE BARCODE
Molto spesso, in seguito ad un acquisto online, si acquista un dispositivo inadatto alle proprie necessità.
I lettori di codici a barre possono essere configurati per eseguire comandi automatici all'interno del proprio applicativo o gestionale (enter, tab, freccia in giù...)
Le configurazioni possono essere necessarie anche per restituire letture alfanumeriche corrette (prefissi, suffissi, add-on per i codici dei giornali...).
Le impostazioni di fabbrica non includono queste configurazioni personalizzate, per cui l'acquisto del lettore non assolve le tue esigenze
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CONCLUSIONE
Prima di scegliere un lettore di codici a barre, assicurati che l’ottica (SR, ER, HD) sia la più adatta all’applicazione specifica: distanza di lettura, dimensione e densità del codice, superficie, ambiente.
In caso di dubbi, è consigliabile chiedere supporto tecnico.
Per qualsiasi informazione puoi contattarci al numero 0651848187 o scriverci su info@acsistemisrl.com
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